giovedì 14 maggio 2015

Lo sport molisano perde un grande protagonista: è morto Vincenzo Cosco

L’UOMO CHE COMBATTE NON PERDE MAI!


Vincenzo Cosco non ce l’ha fatta. E lo piange il mondo del calcio, non solo molisano, che tanto lo ha apprezzato prima come calciatore e poi come allenatore. 
A soli 51 anni se lo porta via un tumore, contro il quale ha lottato con lo stesso vigore con cui già nel 1996 riuscì ad avere ragione di un altro cancro. Ma stavolta è andata male. Dopo mesi di cure, il suo cuore ha cessato di battere poche ore fa a Larino, dove era ricoverato negli ultimi giorni, quando le sue condizioni si erano notevolmente aggravate. 

Nato a Santa Croce di Magliano il 12 gennaio 1964, Cosco ha avuto una buona carriera da calciatore arrivando fino alla C2 con la Vastese. Ha vestito anche le maglie di Campobasso, Termoli, Castel di Sangro, Turris Santa Croce ed Aurora Ururi. Nel 95/96, l’interruzione dell’attività per sconfiggere il cancro. Superato questo scoglio, è passato in panchina guidando prima la Turris e poi Bojano, Termoli, Isernia, Pro Vasto, Val di Sangro, Gela, Paganese, gli ungheresi del Sopron, Pro Patria, Campobasso, Andria, Matera e Torres. Vincendo molti campionati, ma soprattutto conquistando tutti per la sua umanità. Sembra incredibile dirlo nel calcio di oggi, dove le rivalità sono fortissime e spesso si diventa idoli di una tifoseria e nemici di un’altra. Invece Cosco era rimasto nel cuore di tantissimi tifosi e giocatori, molti dei quali gli avevano dimostrato pubblica vicinanza sui campi da gioco. 

Pochi giorni prima dell’ultimo Natale,
la scoperta del nuovo male. Con grande coraggio aveva deciso di non nascondere nulla, di parlarne apertamente, con una lettera resa pubblica che aveva commosso molti.
Era convinto di farcela anche stavolta come 19 anni, con lagrinta di un leone. L’abbandono della panchina, le cure, le speranze. Ma stavolta quel male oscuro è stato troppo forte. Poi la resa. Ma dopo aver lottato fino all’ultimo minuto. 

Fonte : PRIMONUMERO
(Pubblicato il 09/05/2015)

Sabato scorso, prima del fischio d’inizio, anche noi Amatori abbiamo fatto un minuto di raccoglimento in memoria di Vincenzo Cosco precocemente scomparso poche ore prima.
Alla triste e pertinente cronaca che abbiamo riportato dal sito termolese Primonumero.it, aggiungo il mio ricordo di Mister Cosco una persona che ti sapeva guardare dentro e sapeva tirar fuori il meglio di te, un allenatore che pretendeva tanto perchè mirava sempre in alto, un grande lavoratore che ha fatto dello spirito di sacrificio il pilastro portante delle sue squadre e della sua vita, un grande professionista anche quando allenava in serie dilettantistiche perchè diceva “anche se non si è professionisti bisogna essere sempre professionali”. Oltre questo è stato un uomo dal grande coraggio e lo ha sempre dimostrato facendo scelte anche radicali ma sempre portando avanti i valori in cui credeva con grande onestà.
Dell’articolo riportato mi ha colpito una grande verità che avvalora ancora di più la sua brillante carriera calcistica:
Vincenzo Cosco ha vinto molti campionati, ma ha soprattutto conquistato tutti per la sua umanità. Sembra incredibile dirlo nel calcio di oggi, dove le rivalità sono fortissime e spesso si diventa idoli di una tifoseria e nemici di un’altra.

Grazie ancora...
CIAO  MISTER!


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