mercoledì 14 maggio 2014

MONTALFANO, MOSSA DA CHAMPIONS TRA GLI AMATORI

Con un passo indietro, i gialloverdi fanno strada nel fairplay!


Nel mondo del calcio fanno tanto chiasso i gol, i milioni di euro e le moviole, ma se questo sport unisce davvero è grazie ad episodi come quello accaduto lo scorso 12 aprile sul campo di S. Giuliano Teatino (CH).
Protagonisti della vicenda sono i giocatori del Montalfano, squadra di calcio dell'omonimo paese (più precisamente una frazione di Cupello, in provincia di Chieti) che partecipa al Campionato Amatori FIGC.
La squadra amatori di Montalfano
Franco Pascucci, capitano della squadra, ci racconta cosa è accaduto nella gara contro i padroni di casa del Julianum "Eravamo sotto di un gol e mancava circa mezz'ora al termine della gara quando, in un contrasto aereo con un nostro attaccante, un giocatore avversario è rimasto a terra dolorante alla testa e così il suo compagno di squadra più vicino si è fermato per soccorrerlo. Nel frattempo, però, la palla è giunta ad un nostro centrocampista che si è letteralmente inventato il "gol della vita" (n.d.r. non aveva mai segnato prima!) mettendo la palla all'incrocio dei pali.
Noi non volevamo assolutamente approfittare di un infortunio per avvantaggiarci e così, per scansare ogni equivoco, nell'azione successiva gli abbiamo restituito il gol lasciando andare a segno il loro attaccante senza contrastarlo."
Di contrasti simili ce ne sono tanti in una partita di calcio ed il regolamento non obbliga una squadra a fermarsi quando un avversario è a terra. "Il fallo poteva starci - continua Franco - ma è stato un contrasto e, quindi, l'incidente poteva essere giudicato anche fortuito. Vedendo, però, un giocatore a terra e dolorante alla testa, secondo me l'arbitro avrebbe dovuto comunque fermare il gioco."  Il compito dell'arbitro è difficile proprio perchè deve prendere la giusta decisione su ogni episodio in pochissimi secondi! "Si, è stato un episodio davvero fulmineo e ciò dà qualche attenuante all'arbitro...".
L'allenatore del Montalfano
Nicola Morrone
Resta comunque il fatto che la squadra del Montalfano carico di una decisione coraggiosa "anche se - precisa Franco - inizialmente non condivisa da tutti! Il nostro mister Nicola Morrone ci ha quasi "obbligati" a farlo. Un paio dei nostri non erano d'accordo, ma non per cattiveria: secondo loro era stato un episodio assolutamente involontario e non malizioso quindi la responsabilità era esclusivamente dell'arbitro che avrebbe dovuto fermare immediatamente il gioco. Poi, però, negli spogliatoi anche loro si sono convinti di aver fatto la scelta giusta" .
La partita è finita 5 - 1 in favore del Julianum, però sull' 1 - 1 avrebbe potuto prendere una piega diversa "Credo che i nostri avversari l'avrebbero spuntata comunque ma quest'episodio ha sicuramente condizionato l'incontro perchè il risultato era ancora in bilico. Nel complesso, però, loro si sono dimostrati più forti ed hanno meritato la vittoria."
Episodi così, però, non capitano tutti i giorni sui campi di calcio "Io gioco da 20 anni a calcio - spiega ancora Franco - e non mi era mai capitato! È stato un episodio brutto da vedere perchè dal campo sentivamo il rumoreggiare del pubblico di casa che non riusciva a capire cosa stesse accadendo ma, allo stesso tempo, una scena bella per il gesto fatto".
Un gesto che, però non ha avuto la giusta risonanza... "Infatti, secondo me queste cose dovrebbero essere segnalate nei referti arbitrali e sui comunicati ufficiali. Sono gesti che capitano davvero raramente e quindi bisogna darne visibilità. Nel nostro caso, invece, l'episodio è rimasto tra di noi. La voce non è girata tanto come capita, purtroppo, con le brutte notizie..." .
Il monito del capitano del Montalfano è più che lecito, anche perchè gesti simili sono stati compiuti anche tra i professionisti, nel calcio "che conta"!
Daniele De Rossi, ad esempio, in Roma - Messina del 19 marzo 2006, con la sua squadra in vantaggio per 1 a 0 , ha segnato un gol di testa sfiorando la palla con la mano. Il movimento ha ingannato l'arbitro che, in un primo momento, ha convalidato il gol ma poi, su ammissione dello stesso De Rossi, lo ha annullato. La Roma ha vinto quella partita per 2 - 1, soffrendo non poco...
Franco Pascucci, capitano del Montalfano,
qui in posa con un amico di San Vito,
per un giorno avversario in campo.
Sembra, invece, passato in sordina il clamoroso gol in netto fuorigioco di Mbia, giocatore del Siviglia durante la scorsa semifinale di andata di Europa League contro il Valencia. Arbitro, assistente e giudice di porta non sono bastati per accertare la posizione di offside del giocatore, il quale ha tranquillamente ed euforicamente festeggiato il gol dell'1 - 0 per il Siviglia...
Dopo il fischio finale è facile dire "tanto avrebbero perso comunque...". Quando, però, sale l'adrenalina durante una partita, specie dopo aver rimontato un gol di svantaggio, è difficile restare abbastanza lucidi per fare scelte così coraggiose. Fairplay non vuol dire solo buttare la palla fuori ogni volta che qualcuno cade a terra perchè oggi, purtroppo, molti calciatori ne approfittano in maniera vile per perdere tempo. Anche il regolamento del gioco del calcio (N.B. il calcio è un gioco...), infatti, assegna al direttore di gara il compito di fermare l'incontro.
Se si avviasse uno studio sui calciatori che rimangono a terra dopo uno scontro di gioco, sono certo che la percentuale di "caduti sul campo" appartenenti alle squadre in vantaggio sarebbe di gran lunga maggiore rispetto a quella dei componenti delle squadre in svantaggio (che spesso, invece, si rialzano all'istante...).
I giocatori del Montalfano in viaggio
verso una lunga trasferta!
I giocatori del Montalfano avrebbero potuto tranquillamente continuare la loro onesta partita senza farsi scrupoli per l'accaduto. Forse sarebbe salito ancora di più il nervosismo, specie tra i padroni di casa che si consideravano "parte lesa". Forse i gialloverdi di mister Morrone sarebbero riusciti nell'impresa di strappare un punto o forse avrebbero persino vinto facendo un altro gol. Forse la partita sarebbe finita comunque in favore del Julianum. 2 - 1, 3 - 1 o forse ugualmente 5 - 1. Forse, forse, forse... la TV ci ha abituati troppo male a considerare tutte queste cose! L'imprevedibilità è una componente dello sport (e del calcio in particolare) che non deve in nessun modo condizionarne l'obiettivo principale: la crescita e il benessere fisico e morale delle persone che lo praticano attraverso una sana e corretta competizione. Tutto ciò, purtroppo, spesso e volentieri viene messo da parte in nome della vittoria a tutti i costi.
È giusto, quindi, dare merito ai giocatori del Montalfano per essersi fatti carico di una responsabilità non loro in uno slancio di eroica sportività che ci aiuta a ricordare che non basta inneggiare continuamente al Fairplay, bisogna metterlo in pratica!




Giuseppe Di Nunzio


3 commenti:

Anonimo ha detto...

complimenti x l'articolo peppe,ma soprattutto alla squadra del montalfano x il gesto di sportività!come detto nell'articolo bisogna mettere in risalto questi episodi e non quelli negativi!
P.S. da romanista dico grande capitan futuro,capito rubentini!?un abbraccio pluto aldair

Alessio lucci ha detto...

Grazie mille 1abbraccio gs montalfano amatori

SC ha detto...

Sono un giocatore del Fara San Martino e sto anche frequentando il corso da Dirigente di 1° Livello organizzato dalla Delegazione FIGC di Lanciano, volevo ringraziarti per il post atto ad evidenziare un gesto sportivo che l'arbitro non ha percepito in quel momento. in una delle lezioni del corso abbiamo toccato il capitolo ETICA, bene questoè etica sportiva. Anni fa allenavo la squadra di terza categoria del mio paese ed alla prima giornata in trasferta sotto di un gol, pareggiammo con un gol fantasma in quanto la palla era entrata lateralmente da un buco nella rete....bene ricevemmo nel comunicato l'encomio della federazione e degli addetti ai lavori.....ma che dici tu questi episodi nel nostro calcio sono mosche bianche. ciao